Nel film le storie viaggiano in parallelo durante un weekend elettorale; questa battuta appartiene al segmento di Mimmo, in viaggio con la nonna.
La situazione è concreta e assurda insieme: la nonna (Teresa) deve fare una puntura e Mimmo non è esattamente “operativo”. Entra in campo Il Principe: camionista romano, burbero di facciata, ma preciso e competente nel gesto. La tensione (ansia + pudore + goffaggine) viene “compressa” in un attimo e poi sciolta dalla frase, detta con tono calmo e definitivo: non urlata, non teatrale, proprio per questo memorabile.
Chi c’è in scena (parte certa): Mimmo, la nonna Teresa, Il Principe

