Film: Borotalco Anno: 1982
Attore Mario Brega

Altre battute memorabili del Film:

Mario Brega : E ‘ste olive? Tiè senti ‘ste olive, queste so’ ggreche sa’ oh, ggreche!


Nadia Vandelli: …e baciami scemo!


Sergio : Un bel giorno senza dire niente a nessuno me ne andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana. Feci due volte il giro del mondo e non riuscii mai a capire che cazzo trasportasse quella nave, ma forse un giorno lo capii: droga!”


Per chi ha senso questa frase?

  • Uomini e donne 45–75 anni
    Cresciuti con la commedia romana quando Roma era un carattere, non una cartolina.
    Brega era lo zio, il vicino, il cognato, il padrone di casa: una figura reale, non caricaturale.

  • Romani e romanizzati
    Non serve essere nati a Roma, basta averla vissuta.
    Questa battuta è romanesco puro, non folkloristico: se non lo capisci al volo, non è per te.

  • Chi ama la comicità autoritaria e affettuosa insieme
    Brega non insulta: ordina l’insulto.
    È la voce grossa che ti sveglia, ti rimette in riga, ma senza odio.
    Oggi sarebbe inaccettabile. All’epoca era quotidianità.

  • Ex giovani che hanno conosciuto l’Italia del “alzati e vai a lavorare”
    Niente motivazione, niente coaching, niente empatia.
    Solo una frase secca che significava:
    “Daje, la vita è questa, muoviti.”

  • Nostalgici di un maschile rozzo ma non tossico (nel contesto storico)
    Non elegante, non educato, ma diretto, senza sovrastrutture.
    Un maschile che oggi fa discutere, ma che allora faceva ridere perché era riconoscibile.

Da dove nasce questa battuta

“Borotalco” è il titolo di un celebre film di Carlo Verdone, e “Arzate” (o meglio “Arzate a cornuto!”) è una delle frasi cult pronunciate dal personaggio di Augusto (Mario Brega) nel film, un’espressione diventata iconica che identifica perfettamente lo stile e l’umorismo della commedia italiana degli anni ’80. La richiesta è legata a riferimenti cinematografici e alla cultura popolare, non a un luogo specifico. 
“Arzate a cornuto!”: Questa frase, urlata da Mario Brega a Carlo Verdone (che interpreta il timido Sergio) nel film, è diventata un tormentone e simbolo di aggressività bonaria, tipica del personaggio di Augusto.
“Borotalco”: Il film del 1982, diretto da Carlo Verdone, è una commedia che esplora le insicurezze maschili e le dinamiche sociali, con il protagonista Sergio che sogna di essere come il “macho” Manuel Fantoni.
Diffusione: La frase e il film sono ancora oggi molto popolari, tanto da essere citati e riprodotti su merchandise come t-shirt, dimostrando la loro longevità nella cultura italiana. 

Curiosità

Il racconto di Mario Brega

 
Verdone ha dichiarato in una recente intervista a Repubblica, che il famoso racconto dentro la salumeria di Mario Brega è stato preso da un episodio realmente accaduto:
 
«Mario Brega era conosciuto per i western di Leone, ma come caratterista comico l’ho inventato io. Il racconto in salumeria del pestaggio ai due che hanno fatto apprezzamenti alla figlia era il racconto di quando si era menato con Gordon Scott sul set di Buffalo Bill, me lo aveva ripetuto decine di volte, ogni volta un urlo e un dettaglio in più»

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