Film: Febbre da Cavallo Anno: 1976

Attori: Gigi Proietti, Enrico Montesano

Altre battute memorabili del FIlm:

 

Per chi è questa frase?

Le grafiche ispirate a Febbre da cavallo sono per chi si riconosce in questo identikit, senza troppe spiegazioni:

  • Chi ama l’ironia romana vera, quella sporca di strada, di bar, di battute secche e sguardi complici.

  • Chi ha un rapporto emotivo con la sconfitta gloriosa: perdere, ma con stile. E possibilmente ridendoci sopra.

  • Chi conosce Mandrake ed Er Pomata come fossero parenti, non personaggi di un film.

  • Chi diffida delle frasi motivazionali e preferisce una battuta cinica ma onesta.

  • Chi vive di rituali inutili ma fondamentali: scaramanzia, sogni improbabili, piani destinati a saltare.

  • Tra persone che hanno visto il film mille volte.
    La battuta non spiega nulla: evoca tutto. Roma, anni ’70, sogni sbagliati, risate giuste.

In breve:
sono grafiche per chi sa che la vita non è un manuale di successo, ma una scommessa fatta male… e rifatta il giorno dopo.

Da dove nasce questa battuta

Scena cult del film del 1976.

“Soldatino, King e D’Artagnan” sono i nomi dei cavalli protagonisti di una famosa scena della commedia italiana “Febbre da cavallo” (1976), dove i protagonisti scommettono su una tris impossibile con questi tre “brocchi” (cavalli scarsi) che, a sorpresa, arrivano nell’ordine esatto, travolgendo i piani dei giocatori, e diventando un cult nel cinema comico italiano, come testimonia il video della scena. 
  • Febbre da cavallo: È una commedia diretta da Steno, con protagonisti Enrico Montesano, Gigi Proietti e Catherine Spaak.
  • La trama: Tre amici, Mandrake (Proietti), Pomata (Montesano) e Felice (Carotenuto), sono accaniti scommettitori ippici e cercano disperatamente denaro per le scommesse.
  • La Tris: La fidanzata di Mandrake, Gabriella, gli chiede di giocare una tris impossibile con i tre cavalli: Soldatino, King e D’Artagnan, tutti considerati pessimi.
  • L’esito inatteso: Contro ogni aspettativa, nella tris di Cesena, Soldatino vince superando tutti, seguito da King e poi da D’Artagnan, regalando una vincita enorme e inattesa, ma creando anche nuovi problemi per i protagonisti. 

Curiosità

  •  dramma a commedia: In origine, il film doveva essere un dramma sulla ludopatia, ma il regista Steno lo trasformò in una commedia con l’aiuto del figlio Enrico Vanzina.
  • Scelte di casting: Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman rifiutarono il ruolo principale, che andò poi a Gigi Proietti (Mandrake).
  • Improvvisazione: Molte scene, come lo spot del whisky, furono in gran parte improvvisate, dando grande libertà agli attori.
  • Basso budget: Il film fu girato in economia, tanto che le comparse apparivano spesso in ruoli diversi.

Applicazioni

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